3 Thoughts on How to Rock Your Social Media (Wine) Presence

Wine Blog

3 Thoughts on How to Rock Your Social Media (Wine) Presence

Here I am, this is me…as Bryan Adams sing.

This is the first article in my new Wine&Social series on my blog where I will write about how to use social media in the wine world. However, this is not at all going to be about me, but about YOU.

The idea of creating a Wine&Social section came to me during the past year when I have been so lucky as to be able to travel around and visit wineries and wine events in many parts of Italy, and meet a lot of people. I realized that I wanted to share the things I have learned and my experiences with using social media in connection to wine. I am very grateful for all those fantastic mentors, such as Kelly Hungerford, Robert Moore, and Bryan Kramer, who have helped me and shared their knowledge with me during the last years. Thus, I feel that I want to do the same here. I will publish an article on the first Thursday of every month. Every week I will furthermore try and do at least one short Periscope or Facebook Live where I will discuss wine and social media from different perspectives.

This first article will be a bit ’philosophical’ in order to better explain my ideas and thoughts. In the future, I will give more hands-on suggestions and tips.

Traduzione: Questo è il primo articolo della mia nuova serie nella sezione Wine&Social del mio blog. Non sarà , tuttavia, di me che tratterò, ma di TE.
L’idea di creare una sezione Wine&Social mi è venuta durante l’ultimo anno trascorso, in cui sono stata così fortunata da viaggiare e visitare cantine e partecipare ad eventi sul vino in varie parti d’Italia e incontrare molta gente. Ho realizzato che volevo condividere le cose che avevo imparato e le mie esperienze usando social media in connessione al vino.
Sono molto grata a quei fantastici mentori, come Kelly Hungerford, Robert Moore e Bryan Kramer, che mi hanno aiutata ed hanno condiviso la loro conoscenza durante gli ultimi anni. Sento, quindi, di voler fare lo stesso qui. Pubblicherò un articolo ogni primo giovedì del mese. Ogni settimana cercherò, inoltre, di fare un piccolo live su Periscope o Facebook, in cui tratterò di vino e social media da varie prospettive. Il primo articolo sarà un po’ “filosofico”, allo scopo di spiegare meglio le mie idee ed i miei pensieri.

3 Thoughts on How to Rock Your Social Media (Wine) Presence

Wine in Italy

Wine is, indeed, serious or let us say one of the most important Made in Italy businesses today. The statistics from 2015, has told us that Italy is the number one producer of wine in the world with 49 million hectolitres, which corresponds to 18% of the world production. (See the blog, I Numeri Del Vino). According to Silvana Ballotta from Business Strategies in the article Sfide e percorsi della promozione del vino italiano nel mondo, the export of Italian wineries is still not fully reaching its potential. She stresses that the problem often tends to be language barriers and a lack of linguistic preparation and cultural know-how from the Italian side. Though language and cultural know-how might only be a small part of the final sealing of the deal, I still believe it has an important impact on how your brand ultimately is viewed. With this in mind, I will continue below with three different areas that can seem to not link much together but that for me are important to talk about in my first Wine&Social article.

Traduzione: Il vino è, oggettivamente una cosa seria, o, diciamo, uno dei più importanti business nel Made in Italy oggi. Le statistiche del 2015 ci hanno detto che l’Italia è il primo produttore di vino nel mondo, con 49 milioni di ettolitri, che corrispondono al 18% della produzione mondiale (date un’cchiata al blog “I Numeri Del Vino”). Secondo Silvana Ballotta di Business Strategies, nel suo articolo “sfide e e percorsi del vino italiano nel mondo”, l’esportazione enologica italiana non sta ancora raggiungendo al pieno il suo potenziale. Teme che il problema spesso tenda ad essere le barriere linguistiche e una mancanza di preparazione linguistica e di know how culturale da parte dell’Italia. Anche se la lingua ed il know how culturale potrebbero essere solo una piccola parte dell’affare, penso abbiano un impatto importante su come il vostro marchio al giorno d’oggi sia visto. Sulla base di questo pensiero continuerò di seguito con la mia discussione su Wine&Social.

1. Creating a Social Grape

”Can Grapes Be Social?” is the question I asked in a post on Instagram the other day. Of course, you might think it is a weird question as grapes are grapes and not a human creature. However, the point I wanted to arrive at is that it is all a matter of perspective, i.e. how you instrumentalize the grape or the wine in the story you are telling. Grapes are not social per sé, but they can be personalized and used in order to tell a story about, for example, a winery. Here I am not further going to talk in-depth about narrative theory, however, if we use grapes as a sort of character in a story it will also be interesting further on to talk about different narrative structures for our storytelling.

We have thus concluded that grapes, vines, barrels, wine, etc. can be used in storytelling and, in fact, it could be a very interesting way for wine producers to create a sort of ‘the other’ narrative. Are you with me? Now, I am not claiming the ‘other’ here to be on a level with the ‘East’ (as coined by Edward W. Said) and neither to have as negative connotations, but rather on a more simple level and with a very positive influence. In this context, the ‘other’ can be seen as a way to move away from the dominating ‘me’ (or ‘selfie’) perspective and try to alternate with a more subtle narrative about the things going on at the core of a winery or a wine business. Everything ought to be created with the reader, or the fan/client, in mind. Where do we start…?

Traduzione: “Può l’uva essere Social?” è la domanda che ho fatto in un post su Instagram qualche giorno fa. Certo, penserete sia una domanda strana in quanto l’uva è uva e non una creatura umana. Tuttavia, il punto al quale volevo giungere è che si tratta di una prospettiva, di come si strumentalizza l’uva o il vino nella storia che si racconta. L’uva non è social di per sé, ma può essere personalizzata e usata allo scopo di raccontare una storia su, ad esempio, una cantina. Non starò qui ad addentrarmi in una conversazione profonda sulla teoria narrativa, tuttavia se usiamo l’uva come una sorta di protagonista di una storia, sarà anche interessante più avanti parlare di differenti strutture narrative per questa nostra storia. Tratterò di questo, comunque, nei futuri articoli.
Abbiamo quindi concluso che l’uva, il vino, le botti, i vigneti etc… possono essere usati per raccontare una storia e, in effetti, potrebbe essere un modo molto interessante per i produttori di vino creare una specie di “altra”narrativa. Mi seguite? Ora, non sto pretendendo che con “l’altro” qui si sia ai livelli ”dell’other” come il caso del the “East” dello storico orientalisata Edward W. Said, restiamo ad un livello più generale. Tuttavia questo “altro” visto in maniera da scrollarsi dalla dominazione della prospettiva dell’ “io” (o “selfie”), può provare ad affermare con una più sottile narrativa le cose che accadono in una cantina o in un enobusiness. Tutto dovrebbe essere creato pensando sempre al lettore o al seguace/cliente.

2. Creating a Social Media (Wine) Strategy

…well, we need to start with a strategy. As we are approaching a new year, we all start reviewing and thinking about updating our goals and strategies. Even to create one from scratch, the steps are more or less the same, even though it might be a bit more of work. A strategy is a must also in the wine business in order to have good content and to be consistent in giving value. To create a strategy, the steps below are important.

  • Define your goals
  • Analyze your current social media presence (all channels)
  • Create a content plan

Ultimately, as you start posting and engaging according to your content plan you can continuously measure and adjust your strategy. Nothing is written in stone. We all make mistakes, discover what works and what does not work, we all evolve and learn more. Therefore, it is very important to try new things and to adjust yourself to what your audience, or your tribe, wants.

Traduzione: Dal momento che ci stiamo avvicinando all’anno nuovo, cominciamo tutti a rivedere e a pensare a rinnovare i nostri obiettivi e le nostre strategie. Anche se si parte da zero, i passi sono più o meno gli stessi, anche se potrebbe essere più impegnativo. Una strategia è basilare anche nell’ eno commercio allo scopo di avere buoni contenuti e dare valori costanti. Per creare una strategia, i seguenti passi sono importanti. 

In definitiva, dal momento che iniziate a postare e ad impegnarvi a seconda del vostrro piano dei contenuti potete continuamente misurare e correggere la vostra strategia. Niente è scritto sulla pietra. Commettiamo tutti errori, scopriamo cosa funziona e cosa non funziona e possiamo tutti evolvere ed imparare di più. Quindi è molto importante provare nuove cose ed adattarvi a quello che il vostro pubblico e, soprattutto, la vostra tribù Millesimato vuole.

3. Creating your Millesimato Tribe (or perhaps your Mosto Fiore Tribe)

So social media should be thought of as a tool to reach a business goal, and as mentioned before you need to have thought through and defined your primary goals. One of those goals could be to reach old and new fans or customers, to build trust with them and cherish them so they become your tribe who engage with you and support you. Mark Schaefer, an American Author and Social Media Strategy Consultant, says in his book The Content Code that “Trust is the launch code for the Alpha Audience rocket.” So here you have it; to build trust is fundamental to build your, so-called, Millesimato Tribe. The most precious people to you. This takes a lot of work and is not always easy. “How do I do this?”, you might think… I am not going to reveal all the steps and goodies today, though. I will only briefly mention that to build a Millesimato Tribe you need to Be You and give of yourself. Furthermore, it takes patience, strategy, social listening, sharing and supporting your tribe, giving value, sharing experiences, having continuous conversations, and so forth.

Traduzione: I social media dovrebbero essere concepiti come uno strumento per raggiungere uno scopo nel business, quindi è sempre importante che precedentemente abbiate riflettuto e definito i vostri scopi primari. Uno di questi scopi potrebbe essere l’arrivare a vecchi e nuovi clienti, costruire fiducia con loro e coccolarli di modo che diventino vostri fans che vi seguano e supportino. Mark W. Schaeffer, un autore americano nonché consulente di strategie Social Media, dice nel suo libro The Content Code che “La fiducia è il codice di lancio per il razzo “Pubblico Alfa”. Quindi ecco: costruire la fiducia è fondamentale per costruire la vostra, chiamiamola così, Tribù del Millesimato. Le persone a voi più preziose. Questo richiede molto lavoro e non è sempre facile. “Come posso riuscire a fare ciò?” starete pensando… Non starò a rivelarvi tutti i passi e i trucchi oggi, tuttavia. Menzionerò solo, brevemente, che per sviluppare una Tribù del Millesimato devi essere Te ed è di te stessa che devi dare. Tutto ciò comporta pazienza, strategia, ascolto su social, condivisione e supporto della vostra “tribù”, dandole valore, condividendo esperienze, avendo continue conversazioni e così via.

To Conclude…

The structure in this first article can seem a bit scattered. My point is that I wanted to highlight a couple of important theories or concepts to start with when talking about a social media (wine) presence. So I hope you enjoyed the reading and in the next article we will get into more practical tips and tricks.

Written by Katarina Andersson.

Katarina Andersson

Seen often at wine events streaming live, Katarina is a wine writer, wine educator, social media strategist, and translator. She is the founder of WinesOfItaly LiveStream. She has been a guest at The Cellar, hosted by Richard Glover, at Wine Two Five, a podcast hosted by Stephanie Davis and Valerie Caruso, and at the Twitter chat #WiningHourChat founded by Li Valentine.

35 thoughts on “3 Thoughts on How to Rock Your Social Media (Wine) Presence”

  1. What a unique way to help us understand something as complex as social strategy. Just the other day I was struggling with how to be more intimate on my social platforms because I spend all day in front of a computer.

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    • Thanks Renee, yes, it is indeed difficult sometimes to find new perspectives. My problem is often more the technical side, of the blogging…the storytelling and stories about wine I have a whole stack of…waiting to be written. 🙂

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    • Thanks Susan, I am happy you liked my idea. As I see so many doing the same on social media regarding wine, and in a not very structured way often, I thought it could be interesting to start discussing new ways.

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  2. Creating a brand personality for the wine industry makes perfect sense to me, Katarina. For some reason this reminded me of Gary Vaynerchuk in the early days of social media and how he made his family wine shops go viral. I believe he did a weekly or daily video podcast, but not sure. Since then he has become a social media expert and is someone we all learn from in every industry. And why not give grapes a personality and tell their
    ‘story’. Thanks for sharing your process and how you melded your experiences in both the wine industry and with social media together.

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    • Thanks Beverley, and you are right…Gary V started out that way…I do not aspire to his levels or expertise, but I think it could help people here to get ideas for starting out with their content creations. 🙂

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  3. Grapes are very social, who doesn’t like to socialise over a bottle of nice wine eh? I know i do 🙂
    This was nice to read, you put a good spin on it.

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  4. I really should introduce you to my friend Sara Spector. She and her husband own a boutique winery in the Willamette Valley in Oregon called Bells Up. She is a social media marketing maven as well. I am confident the two of you would have much to discuss.

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  5. I love the fun element in the blog. You have introduced social media usage in a wine themed platform. I also liked the translation and it makes you more visible to more audience – those who spoke Italian. I look forward to hearing more next time.

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